Cenni geografici sulla Puglia

 

La Puglia occupa una superficie di circa 20.000 km2.Allungata in direzione nord ovest sud est, confina con Molise, Campania e Basilicata ed è bagnata dai mari Adriatico e Ionio.

Nessuna tra le altre regioni peninsulari, presenta uno sviluppo costiero analogo (829 km).

Divisa tra cinque province (Foggia, Bari, Brindisi, Taranto e Lecce), la sua popolazione, distribuite in 258 comuni, supera i 4 milioni di abitanti; la concentrazione massima ha luogo nella zona litoranea nella terra di Bari, quella minima invece nel subAppennino dauno. Capo d'Otranto è la punta più ad est della penisola italiana.

La Puglia è una terra dove molti uomini e molte culture sono transitati, incrociandosi e mescolando le varie virtù: greci e la, germanici, normanni e arabi, francesi e spagnoli. Grazie a questi popoli sono fiorite molte città , succedendosi nelle egemonie locali, da Canosa a Lucera, da pari a Lecce, da Taranto a Brindisi.

La Puglia è forse la regione italiana in cui di più si avverte profumo d'oriente ed è forse qui, come dice Piovene, che "corre quasi visibilmente il confine tra oriente ed Occidente".I volti nuovi offerti da questa regione, sia naturali sia antropici, sono ovunque, nell' incontrarsi sempre mutevole della pietra con l'acqua, che pur bagnandone le lunghissime coste spesso manca nel territorio, o nella compresenza del tempo lento dei riti mai scomparsi e del movimento rapido cui spesso la storia costringe in superficie.< diffusissimo soprattutto in terra d'Otranto, ha saputo interpretare nel più profondo dei modi.Accanto al barocco, la Puglia è attraversata da altre linee classiche: quella delle bianche monumentali cattedrali romaniche, diffuse soprattutto in Capitanata ed in terra di Bari, o dei castelli, che a partire dalla fondazione bizantino-normanna e dalla riorganizzazione federiciana, fino alle ristrutturazioni quattro-cinquecentesche , si incontrano nel cuore dei borghi o nei pressi della linea costiera, disseminata anche di torri di avvistamento che fungevano da sentinelle alle incursioni saracene.

E ancora, sempre con grande vantaggio per i visitatori, la prospettiva di percorsi eno-gastronomici tra ambienti ricchi di agrumeti, mandorli e ulivi, conditi dai celebri vini e dagli ottimi cibi, sia di tradizione contadina che marinara, tra cui spiccano la produzione del fantastico olio extravergine di oliva, dei latticini e dei formaggi.

Oggi, forse la più grande sfida che la regione può accogliere è di affrontare il problema complesso dell'accoglienza e di riuscire a costruire, in tutti i livelli un vero e proprio coordinamento tra le sue tante anime, in modo da non disperdere l'enorme patrimonio comune che la storia ed il destino hanno voluto mettere a disposizione dei suoi generosi abitanti.