Cosa visitare a Lecce

Cosa visitare in vacanza a Lecce

Piazza Sant'Oronzo, rappresenta il cuore della città. L'aspetto della piazza è legato alla scoperta dell'anfiteatro romano all'inizio del Novecento e quello attuale da uffici e banche. Sempre in piazza ci sono il Palazzo del Sedile, Colonna di Sant'Oronzo, Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Anfiteatro romano: Scavato nella roccia calcarea nel II secolo d.C. e di forma ellitica, aveva originariamente due ordini di gradinate, capaci di ospitare circa 20.000 spettatori; era ornato di statue e rilievi, che sono custoditi al Museo Sigismondo Castromediato, insieme ai numerosi reperti messapici che attestano la presenza anche di un'antica necropoli.

Palazzo del Sedile: Si trova in piazza Sant'Oronzo. Il palazzo eretto a fine ' 500 e alungo sede dell'autorità comunale.

Colonna di Sant'Oronzo: Si trova al centro della piazza, Sant'Oronzo patrono di Lecce: la colonna proveniente da Brindisi, dove segnalava con la sua gemella il termine della Via Appia è sormontata da una statua del santo.

Castello Carlo V: Castello con la cinta muraria di forma trapezoidale e i quattro bastioni angolari; l'ampliamento e l'adeguamento alle mutate esigenze difensive della struttura medievale originaria, sorta per volontà del conte Tancredi e di cui resta il mastio quadrangolare angioino, vennero commissionati da Carlo V e realizzati tra il 1539 e il 1549.

Palazzo Loffredo Adorno: Palazzo del cinquecentesco, si trova in via Umberto I.

Porta Napoli: Eretta nel 1548 in onore di Carlo V e nota anche come Arco di trionfo, a un solo fornice, è opera di Gian Giacomo dell'Acaja. Staccata dalla cinta muraria nella prima metà del Novecento, reca sul frontone un grande stemma imperiale, l'aquila asburgica.

Obelisco: Si trova di fronte a Porta Napoli, fu costruito nel 1822 per la visita del re delle Due Sicilie Ferdinando I di Borbone.

Ex Convento degli Olivetani: Confina con l'area cimiteriale, ospita il dipartimento dei Beni Culturali dell'Università; notevoli il chiostro cinquecentesco di Gabriele Riccardi, con l'edicola barocca su colonne tortili al centro e il notevole terrazzo.

Via Palmieri: Lungo via Palmieri , che corre da Porta Napoli a piazza Duomo, si incontrano numerosi palazzi nobili della città e piccole piazzette.

Palazzo Palmieri: Palazzo del cinquecento,si trova in via Palmieri, ospitò Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat. Ha una bella facciata del settecento, con finestre e balconi in ferro battuto che si affacciano su piazzetta Falconieri.

Palazzo Marrese: Si trova su via Palmieri, più di preciso in piazzetta Falconieri. La sua famosa facciata si affaccia sulla piazzetta, ha una lunga balconata sorretta da mensole antropomorfe e zoomorfe, si notino in particolare le cariatidi che affiancano il portale.

Teatro Paisiello: Inaugurato nel 1872 e riaperto dopo i restauri nel 1993, il teatro si trova in via Palmieri. Il suo esterno a due ordini ha semplici linne neoclassiche, mentre decorativi di maestranze napoletane, tra cui l'affresco del soffitto con figure dell'Armonia, della Tragedia, della Commedia e delle Grazie.

Ex ospedale dello Spirito Santo: Ex ospedale cinquecentesco, si trova di Fronte alla chiesa del Rosario.
Porta Rudie: Si trova alla fine di via Libertini, da cui si raggiungono le rovine dell'antico centro messapico. Ricostruita nel 1703, vi campeggiano le statue di Sant'Oronzo, Sant'Irene e San Domenico, protettori della città;

Piazza Duomo: Imponente e armoniosa, rappresenta uno dei luoghi di maggior fascino della città.La piazza del Duomo esprime il trionfo del barocco, ben rappresentato dalla ricca decorazione scultorea degli edifici che la circondano: balaustre e trafori, putti, cariatidi, colonne tortili, vasi di fiori, cornici e festoni. Si arriva in piazza Duomo da via Libertini o da via Vittorio Emanuele e che si trasforma in base alle occasioni, in un salotto di passeggio o in palcoscenico su cui si svolge la rappresentazione del barocco leccese. Il suo ingresso settecentesco è sormontato da statue dei padri della chiesa che invitano il raccoglimento. La piazza è dominata dal Campanile 5 piani alto 70 metri, dal Duomo, dal Palazzo Vescovile e il Palazzo del Seminario.

Duomo: La cattedrale di Lecce funge da coronamento della piazza. Fu costruita in stile barocco tra il 1659 e il 1670 da Giuseppe Zimbalo, su una precedente chiesa romanica fondata nel 1114. La facciata sul lato settentrionale dell'edificio (1659-70), a due ordini separati da una terrazza con balconata sormontata da statue. La statua di Sant'Oronzo campeggia al centro fra statue, fregi e decorazioni. La facciata principale è quella rivolta verso il Palazzo Vescovile, si tratta di un prospetto sobrio, dalle linee eleganti. L'interno a tre navate, si segnala per i ricchi altari, il presepe cinquecentesco in pietra e i dipinti.

Palazzo Vescovile: Si trova sul fondo di piazza Duomo, opera rinascimentale già modificata nel XVII secolo e infine risistemata nel Settecento da Emanuele Manieri. Presenta un caratteristico loggiato al primo piano e una balconata al secondo che chiudono la piazza ad angolo. Al centro della facciata si può notare uno dei primi orologi pubblici di Lecce.

Palazzo del Seminario: Fu costruito tra fine ' 600 e inizio ' 700; la sua facciata, a bugnato, divisa da paraste, presente due ordini di finestre incorniciate da decorazioni e un balcone a tre arcate sopra il portale. Al suo interno ospita il Biblioteca Innocenziana con preziosi volumi. Da notare nel cortile con portico interno il famoso pozzale, scolpito con estrema eleganza da Giuseppe cino, uno dei simboli barocchi della città.

Teatro Romano: Il Teatro romano risale al II secolo d.C., capace di contenere circa 5000 persone. Sul posto sono ancora visibili la cavea, l'orchestra e una parte delle gradinate. I materiali rinvenuti dopo gli scavi, sono custoditi nel Museo Sigismondo Castromediano.

Porta San Biagio: Seguendo via Perroni, si trova porta San Biagio, ricostuita nel 1774.

La città fortificata di Acaja: Fu nel 1535 che il celebre architetto militare Gian Giacomo dell'Acaja, alla cui famiglia il feudo apparteneva, a donargli una veste unitaria e a fortificarlo con mura, bastioni e fossato, intorno al castello aragonese, che presenta due torrioni circolari e un bastione lanceolato, voluto nelo 1506. Passato alla corte regia, il paese subì nel 1714 una dolorosa incursione turca.







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