Paesaggi caratteristici pugliesi

Nonostante la presenza di ambienti marittimi ed una relativa uniformità  geologica, la Puglia offre ai suoi visitatori, anche nelle zone interne, molteplici paesaggi. In essi predomina la roccia calcarea nel Gargano, nelle Murge e nel Salento, ma sono presenti anche i fenomeni di tipo carsico, come le celebri gravine dell'anfiteatro tarantino o le doline; rari invece i corsi d'acqua.



IL TAVOLIERE


Con i suoi 3000 km quadrati.  il Tavoliere costituisce la più vasta pianura dell'Italia peninsulare. Inclinata in direzione ovest-est, è¨ formata da terreni alluvionali nella maggior parte argillosi, dunque geologicamente giovane, si presenta lievemente ondulata, intensamente coltivata, ed è solcata dai principali fiumi della regione, tra cui l'Ofanto (134 km). Nella parte meridionale della Puglia si trova un'altra aria pianeggiante, tuttavia di natura calcarea, il cosiddetto Tavoliere salentino.

Le colture di grano duro,nonostante la resa bassa rispetto all'area padana,sono molto estese. Per questo il Tavoliere fu soprannominato "il granaio d'Italia".

Insieme alla Campania ed all' Emilia Romagna, la Puglia è la principale produttrice italiana di pomodori.



IL GARGANO


Il promontorio calcareo del Gargano, racchiude i caratteri sia montani sia mediterranei e alterna aree brulle ad altre rigogliose, presenta una flora molto ricca e varia che conta più di 2000 specie. In mezzo alle querce, ai faggi, ai lecci, ai cerri ed ai tigli, spiccano le orchidee spontanee (65 specie), che crescono là dove si dirada. Il monte più alto è  il monte calvo (1055 m).

I fossili marini non sono infrequenti sul Gargano, che in epoche preistoriche era un'isola.

Lentisco, Cisco, mirto, rosmarino e corbezzolo colorano e profumano la macchia mediterranea.


La Transumanza

La transumanza è un tipo di pastorizia praticata nella regione appenninica sin dall' antichità . Consiste nel far migrare stagionalmente le greggi,che scendono dai pascoli dell'Abruzzo e delle regioni vicine fino alla pianura nei mesi invernali e risalgono in altura quando ritorna il caldo. Ciò permette di sfruttare al meglio tutti i manti erbosi.



IL SUBAPPENNINO DAUNO


Caratterizzata da forme arrotondate e da terreni piuttosto franosi, la zona del sub-Appennino dauno si presenta, nelle zone basse, come un paesaggio collinare, con prati, coltivazioni estensive e piccoli paesi; poi diventa boscoso e tipicamente appenninico. Le cime principali sono il monte Cornacchia (1151 m ) e il monte Crispiniano (1105 m) ; il fiume più rilevante è  il Fortore.

La poiana,che ha forma più rozza rispetto all'Aquila, è un uccello rapace diurno, dal carattere timido, frequente nelle campagne boscose. Quando caccia alle sue prede-topi, arvicole, rettili insetti-descrive larghi giri concentrici.

La roverella(Quercus pubescens o lanuginosa) è molto diffusa nelle zone submontane dell'Europa meridionale.





LE MURGE


Si tratta del più vasto altopiano carsico d'Italia, delimitato ad ovest dalla Fossa Bradanica, occupa gran parte della terra di Bari

La Murgia Alta , che raggiunge quasi 700 m, è perlopiù brulla, con rocce che affiorano tra pascoli e campi di cereali; scendendo a gradini verso l'Adriatico, la fascia della Premurgia, dalla tipica terra rossa, e invece ricca di viti, olivi e mandorli. A sud , infine, oltre alla celebre zona dei trulli , le Murge si aprono a ventaglio verso il mar Ionio. Paesaggi calcarei analoghi sono presenti anche all'estremità meridionale della Puglia, nel Salento delle serre.

I mandorli,originari dell' Asia centroccidentale, sono ora coltivati in tutte le regioni mediterranee. I petali dei fiori sono di colore bianco con lievi sfumature rosa.

Gli ulivi subiscono la battitura nel mese di dicembre.