Il Corpo Forestale e il WWF si attivano a quel tempo per conseguire una maggiore salvaguardia e tutela dell’area, tanto da ottenere che Le Cesine siano oggi Oasi WWF .
Dal 1980, inoltre un decreto ministeriale dichiara l’area “Riserva Naturale dello Stato” assegnandone la gestione proprio al WWF.
Citiamo inoltre gli altri riconoscimenti ottenuti grazie agli studi e ai risultati ottenuti dal lavoro del WWF, come la nidificazione di specie di uccelli e alle specie vegetali che ne fanno parte: oggi infatti Le Cesine sono considerate Sito di interesse Comunitario e Zona di protezione Speciale.
Il suo nome deriva, secondo alcuni, dal latino “seges” (zona incolta) e Segine era anche una cittadella che si ergeva nei dintorni del castello di Acaya nei pressi del comune di Vernole.
Nel cuore della riserva troviamo la presenza di due bacini, Pantano Grande e Salàpi, separati dal mare da una serie di dune sabbiose. L’acqua di queste due lagune è variabilmente dolce a causa delle piogge che le alimentano, ma anche per il collegamento con il mare che conferisce salinità. In periodi di alta marea o di forti mareggiate, l’argine dunare è infatti talmente sottile che facilita il passaggio dell’acqua marina.
La riserva si estende per più di 600 ettari lungo la costa adriatica del leccese e vede una diversità di ambienti che vanno da una spiaggia di ciottoli e scogli, dune, piccole e grandi paludi, aree lacustri e una pineta tipica della macchia mediterranea.
Le specie animali e vegetali di eccezionale interesse che popolano questa zona, sono oggi oggetto d tutela da parte di numerosi organi di salvaguardia dell’ambiente e meta di numerosi appassionati.
All’interno della Riserva una masseria ospita un centro visite e la presenza di capanni consentono l’osservazione di questo habitat.
Indirizzo: Masseria Cesine - 73029 Vernole (Le)
Tel. 329.8315714
Indirizzo e-mail: lecesine@wwf.it


