L’aspetto più interessante di quest’area protetta è senza dubbio la biodiversità; in quest'area convivono insieme ambienti con caratteristiche differenti. Ad ognuno di questi ambienti corrisponde un sentiero che è possibile percorrere in modo da cogliere le peculiarità e confrontare i differenti caratteri naturalistici presenti.
Il percorso numero 1 si colloca nella parte centrale del parco; quest’ambiente è caratterizzato dalla presenza di una pineta di origine antropica che in antichità fu creata per contrastare sia il fenomeno dell’erosione del suolo sia per proteggere le coltivazioni interne dal vento salato proveniente dal mare. Oltre ad ammirare i secolari pini d’Aleppo si possono incontrare molte varietà d’uccelli selvatici tra cui l’usignolo, la cinciallegra, il fringuello e il cardellino. Sempre nella parte centrale dell’area, percorrendo il percorso numero 2 è possibile spingersi all’interno di un’ampia area paludosa in cui vegetano diversi tipi di piante erbacee; per ciò che concerne la fauna, non mancano sicuramente i rettili tra cui spiccano, per importanza, il rospo smeraldino e la testuggine d’acqua.
Il percorso numero 3 si trova nella parte settentrionale del parco regionale. Quest’area è caratterizzata dalla presenza di bellissime dune di sabbia che, nel corso del tempo, si sono formate grazie all’azione del vento. In quest’area la beccaccia di mare costruisce i suoi nidi tra i fiori del ginepro e del giglio.
Nella parte meridionale si trovano i restanti 3 percorsi. Il percorso numero 4 attraversa la zona “Punta Pizzo”; caratterizzata da una folta macchia mediterranea, questo spazio ospita una flora costituita prevalentemente da timo e rosmarino, ma è la presenza della rara Antillide di Hermann, inserita nella lista rossa regionale delle piante in via di estinzione, che le conferisce una rilevanza speciale. Il percorso numero 5 è caratterizzato da estesi campi verdi costituiti da vecchi vigneti, divenuti oramai selvaggi, e da numerose piante erbacee tra cui il plantago dalle grandi proprietà officinali. L’ultimo percorso, il numero 6, attraversa una parte costituita da terreni agricoli coltivati generalmente ad ortaggi. E’ molto frequente incontrare varie specie ornitiche e soprattutto la gazza, la calandra e uno stupendo rapace, molto somigliante al falchetto, chiamato Poiana.
Per concludere, il parco può essere visitato, oltre che a piedi, anche in bicicletta o in cavallo; per ciò che riguarda la percorrenza, i tempi non superano l’ora e mezza e la difficoltà dei sentieri si attesta ad un livello medio - basso.
Indirizzo: Località Punta Pizzo, 73014 Gallipoli (Le)


